Giovedì 7 aprile si è svolto, presso la Polisportiva Val Di Loreto a Tavarnelle di Cortona, l’incontro sulle malattie tumorali caratteristiche della Donna ; un tour di conferenze promosse dalla Federazione Italiana Rugby femminile che accompagna l’associazione LOTO Onlus nelle sedi delle squadre femminili di serie A.

Un incontro sostenuto dal Rugby Clanis Cortona asd, che fin dalla sua nascita s’impegna ad affiancare le attività sociali a quelle sportive. Importante e fondamentale la presenza e la testimonianza dell’Associazione “Noi Tutti Grazia” .

L’incontro è stato rivolto a porre l’attenzione sulla patologia di cui si occupa Loto, il tumore ovarico, che è chiamato il “killer silenzioso”, per via dei sintomi non riconoscibili, ed ha una percentuale di mortalità di oltre il 70%, data dai pochi studi ancora sostenuti in materia. Proprio per questo, almeno al momento, anticipare il male con una diagnosi precoce è fondamentale.

Ecco quindi l’impegno della LOTO Onlus rivolto all’informazione per la prevenzione del tumore ovarico.

Hanno partecipato all’incontro Cristina Tonna , responsabile del settore Femminile della FIR, la rappresentante della Loto Erika Morri, l’Assessore alle politiche sociali Andrea Bernardini; ma importantissimo è stato il contributo della dottoressa Irene Moncini, specialista in ginecologia e ostetricia del San Donato di Arezzo, che è riuscita a chiarire e far comprendere le origini e le complicazioni di queste malattie, ma soprattutto a sensibilizzare sull’importanza dei controlli per un’adeguata prevenzione.

Ancora una testimonianza concreta di quanto le associazioni polisportive siano importanti nel territorio, per le loro attività sociali rivolte soprattutto a colmare quei vuoti informativi che con il loro volontariato riescono a ricomporre, riproponendo attività assistenziali come il “Consultorio Giovani” del San Donato di Arezzo, troppo spesso ignorata e non evidenziata.

Il Clanis ringrazia ancora la Polisportiva Val di Loreto per aver permesso questo nuovo percorso a supporto dei giovani, e insieme s’impegnano a proseguirlo per altre iniziative.

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