donne etrusche

Lo sappiamo, il rugby non è certo tra gli sport più seguiti nel territorio. Ma è altrettanto innegabile che il movimento rugbystico italiano e l’interesse verso la palla ovale, siano in continua ascesa. La crescente passione per questo sport ha raggiunto anche le piccole comunità dando vita ogni anno alla creazione di nuove squadre.
Squadre che, come spesso accade, in assenza di veri e propri impianti da rugby, si ritrovano a dover chiedere ospitalità a società calcistiche per potere alimentare la propria attività.
Questo è il caso del Rugby Clanis Cortona. Formatasi quasi per gioco nel 2005 è riuscita, nel tempo, grazie alla determinazione e alla passione dei suoi componenti, ad allargare il proprio movimento. Dal 2012 la squadra partecipa regolarmente al campionato di Serie C Toscana alimentando, con risultati di anno in anno migliori, l’interesse per questo sport nella comunità cortonese.
Le Donne Etrusche, franchigia femminile creata in collaborazione con Perugia e Siena, militano da due anni nel massimo campionato nazionale e portano alto il nome di Cortona in tutta Italia. Inoltre, in passato, le Lady Clanis si sono distinte per risultati a livello sia regionale che nazionale raggiungendo più volte le finali nazionali di Coppa Italia Femminile di rugby a 7. Tutto questo ha contribuito a creare attorno al rugby, e al Clanis stesso, un’attenzione particolare che ha spinto la società di Cortona a fare importanti investimenti di propaganda per allargare il proprio bacino di utenza. L’importante e duro lavoro svolto nelle scuole del territorio, in particolare con gli Istituti Comprensivi Cortona 1 e 2, ha permesso a ragazzi di scuole elementari e medie di avvicinarsi al rugby e di conseguenza la formazione di squadre juniores under 10 e 12. Non meno importante è la collaborazione con il Vasari Rugby Arezzo con la quale, grazie ad un’unione di forze, è stata creata una franchigia under 16, la Vasari ARCO.
La risposta all’offerta sportiva del Clanis Cortona è stata sicuramente positiva e le iscrizioni ai corsi di rugby sono aumentate in maniera più che soddisfacente negli ultimi anni. Sono più di 50 i ragazzi che militano nelle varie selezioni juniores oltre a quelli che, periodicamente, grazie ai progetti con le scuole, orbitano intorno alla società. Numeri che, se sommati a quelli delle squadre seniores, diventano decisamente importanti.
Una simile affluenza richiede però spazi e strutture adeguate per poter svolgere regolarmente le attività in programma. Ad oggi le squadre del Rugby Clanis si allenano nel campo di Tavarnelle, grazie all’ospitalità concessa dalla Polisportiva Val di Loreto. Una convivenza che, a volte, dati gli impegni concomitanti delle due società sportive, impedisce il regolare svolgimento di allenamenti e tornei. In queste condizioni gestire una tale affluenza diventa complicato. Dare continuità a un progetto, in un ambiente che, per motivi logistici, non può garantire una regolare gestione della crescita non è certo facile.
Dunque, quale futuro per il Clanis? La volontà e il desiderio della società sono chiare, la necessità di un impianto sportivo adeguato e interamente dedicato al rugby diventa una necessità per non vanificare il lavoro e gli investimenti degli ultimi anni. L’obiettivo è quello di poter creare una vera e propria “casa del rugby” che possa accogliere atleti e famiglie, ospitare tornei ed organizzare eventi legati al mondo della palla ovale. La richiesta è stata fatta e presa in esame da chi di competenza con la speranza che, al momento di una decisione, si tenga conto che Il Rugby Clanis Cortona rappresenta per il territorio un’importante alternativa non solo sportiva, ma anche sociale.

Fabio Randellini

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